Il countdown è iniziato. Tra nove giorni esatti prenderanno il via i Campionati Italiani di Siarcusa. Un evento di grandissima importanza che vedrà in pedana dal 24 al 27 giugno i migliori atleti italiani (e quindi del Mondo) in tutte le discipline impegnati a contendersi il titolo tricolore. Ovviamente in gara nei giorni del 24 ed il 25 giugno, ci sarà anche lui, Giorgio Avola. Modicano di Modic'Alta reduce dall'ennesimo straordinario risultato internazionale ottenuto a Cuba ed, ovviamente, tra gli atleti più attesi in pedana dai tifosi modicani ed iblei. Lo abbiamo raggiunto telefonicamente tra un allenamento e l'altro per fare due chiacchere con lui e cogliere lo stato d'animo del fuoriclasse modicano. Ecco cosa ci ha detto...
D: Appena tornato da Cuba con un terzo posto di grande prestigio e la conferma di una stagione straordinaria; cosa senti in questo momento ?R: Ciò che sento, non lo nego, è difficile da esprimere cosi, in poche parole.
Sicuramente un continuo crescere degli stimoli che, quotidianamente, mi danno la spinta a fare tutto quello che mi consente di essere competitivo ad ogni appuntamento.
D: Sei prossimo ai Campionati Italiani che giocherai quasi in casa a Siracusa; sensazioni particolari a meno di due settimane dalla gara ?R: Penso di aver raggiunto uno stato di forma ottimale per affrontare con tranquillità questo fondamentale appuntamento di “fine stagione”.
D: Addirittura da Modica sono previsti pullman ed un ondata di tuoi tifosi che andrà appositamente a Siracusa per vederti; la cosa ti fa piacere o è più la pressione che senti in questo momento ?R: A volte la pressione può giocare dei brutti scherzi ma è molto più forte la voglia di dimostrare ciò che valgo della paura di un fare “flop”. Poi vedremo quale sarà il verdetto della pedana.
D: Tra circa un mese ci sono gli europei a Lipsia; potresti essere uno dei possibili convocati dal CT; quale "fioretto" faresti se toccasse a te ?R: Nessun fioretto...Solo lavoro, lavoro, lavoro.. ed ancora lavoro..
D: Hai qualche rito particolare prima di salire in pedana che compi per darti la carica o per scaramanzia...R: Ad essere sincero, nessuno in particolare
D: Qual è la prima persona a cui telefoni dopo la gara?R: I miei genitori
D: Da qualche anno vivi a Pisa per motivi di studio e ti alleni a Livorno, ma cosa ti manca più di Modica ?R: Anche qui è difficile dare una risposta secca...Mi manca tutto! L' aria che si respira nella mia città non l’ho più ritrovata in nessun posto al mondo.
D: Cos’è per te la Conad Scherma Modica ?R: E’ la mia seconda famiglia. Le devo tutto!
D: Perché un bambino dovrebbe far scherma ?R: Perchè la scherma è il più nobile degli sport, io penso che insegni a vivere.
D: A te questo sport cosa ha dato ?R: Praticamente tutto,dalle più grandi soddisfazioni alle più grandi delusioni ma soprattutto la possibilità di vedere e capire il mondo...
D: A luglio ci saranno i tuoi compagni di nazionale a Modica. Qual è il primo posto che ci terresti a fargli vedere ?
R: Che domande. La mia sala scherma, il PalaMoak.



























